Wendy Artin, Pink Passo Carrabile Wall, invitation to Acquerelli, watercolor on paper, 1998
ACQUERELLI
Galleria Carlo Virgilio, Roma, 1998
✽ ✽ ✽
La mostra presenta una cinquantina di acquerelli della giovane artista americana. Attraverso un linguaggio chiaro ed espressivo, Wendy riesce a ritrarre la parte più intima e meno monumentale delle città da lei visitate: Parigi, New York e soprattutto Roma, dove risiede da qualche anno.
I muri colorati, i portoni, le insegne, le frettolose scritte, i complessi graffiti, le serrande delle botteghe, le fontane e le testimonianze dell’antico sono i protagonisti della storia vivente del paesaggio urbano che Wendy riproduce con singolare maestria.
La tecnica dell’acquerello, con la sua caratteristica fluidità, consente a Wendy Artin di trasmettere un messaggio rapido ed istantaneo e allo stesso tempo accurato ed intenso.
✽ ✽ ✽
Come giovane viso le mura di una città mutano col passare del tempo. Silenziosamente, impercettibilmente esse registrano gli eventi, i fatti e le occasioni, creando un’inedita geografica che e anche una storia.
Wendy Artin - ecco ancora un artista straniero, una giovane americana in questo caso, che sceglie di vivere Rome - guarda alle mura di questa città (ma anche quelle di New York o di Parigi) ai suoi consunti portoni di antica nobiltà, alle sgangherate saracinesche di umili botteghe e alle loro insegne con occhio attento e fresco, senza pregiudizi, pronto a cogliere gli inequivocabili segni di chi abitando tra quelle mura ha lasciato di se una testimonianza quotidiana che, generazione dietro generazione, si e fatta cultura, storia appunto.
Wendy Artin registra tutto ciò con simpatia partecipe, ma anche con un distacco e una leggerezza che fa tutt’uno con la straordinaria capacita di resa del suo acquerellare virtuoso.